Se ne discute già da un po’, ma non tutti hanno le idee chiare in proposito. Il reddito di cittadinanza può rappresentare una vera e propria manna dal cielo per tutti coloro i quali abbiano perso il lavoro o non riescono tanto facilmente a sbarcare il lunario. Avete i requisiti per richiederlo? Fate parte di quella schiera di eletti che può beneficiare di questo sussidio statale? Scopriamolo insieme.

Cos’è il redditto di cittadinanza e chi ne ha diritto?

Il reddito di cittadinanza è un particolare sussidio statale erogato ai cittadini italiani che non hanno un lavoro. L’idea originaria risale addirittura al 1797 e venne in mente al filosofo Thomas Paine. Inutile dire che nel tempo il concetto ha subito profonde variazioni sul tema. Sino a qualche tempo fa, ad esempio, si pensava di concederlo a tutti gli italiani. Il nuovo governo ha però messo dei paletti: chi vuole essere aiutato dallo Stato deve in qualche modo impegnarsi a non diventare un peso per gli altri contribuenti.

La nuova concezione del reddito di cittadinanza prevede che il richiedente riceva dalle casse dello Stato (nello specifico dall’INPS) una cifra pari a 780 euro mensili fino al momento in cui non riesca a trovare un lavoro. Alle famiglie composte da un genitore ed un minorenne spettano invece circa 1000 euro, ad un nucleo in cui siano presenti entrambi i genitori e due figli più o meno 1600 euro.

Gli obblighi del cittadino

Ovviamente anche il cittadino deve fare la sua parte. Il beneficiario del versamento deve impegnarsi a seguire i corsi di formazione istituiti dai centri per l’impiego ed aderire alle eventuali offerte di lavoro che gli verranno proposte. In generale, qualora un incarico non fosse gradito sarà possibile rifiutarlo: ciò per non più di tre volte consecutive in un biennio. E’ bene sapere inoltre che il reddito di cittadinanza non è in alcun modo tassabile o pignorabile. 

Riassumendo

Riassumendo l’assegno spetta a cittadini che al momento della richiesta siano nelle seguenti condizioni:

  • abbiano compiuto 18 anni
  • risiedano in Italia
  • abbiano cittadinanza italiana o U.E.
  • siano disoccupati o inoccupati
  • abbiano reddito nullo o irrisorio (pensionati inclusi)
  • possano vantare un titolo professionale utilizzabile nei paesi dell’U.E.
  • siano diplomati
  • frequentino un corso per ottenere diplomi o titolo professionale spendibile in Europa

Non rientrano nel gruppo degli aventi diritto:

  • carcerati
  • occupati con reddito sufficiente a non varcare la soglia della povertà

Infine gli obblighi a cui i beneficiari sono tenuti a tener fede sono:

  • iscriversi al centro per l’impiego
  • dedicare 8 ore a settimana ai lavori socialmente utili
  • frequentare corsi professionalizzanti
  • denunciare all’INPS eventuali variazioni di reddito
  • accettare una delle tre offerte di lavoro pervenute
  • provare che per almeno 2 ore al giorno ci si sia impegnati a cercare un lavoro
  • non licenziarsi da un eventuale impiego più di 2 volte l’anno se non in presenza di giusta causa

Come richiedere il reddito di cittadinanza?

Teniamo innanzitutto presente che il reddito di cittadinanza è una misura già attiva in tanti stati europei ma non in Italia. Questa importante novità varcherà i confini del paese soltanto a partire dal 2019 e sarà direttamente subordinata alla tanto attesa riforma dei centri per l’impiego.

Il reddito di cittadinanza potrà essere richiesto tramite la compilazione di un modulo prestampato da consegnare al Comune. Quando l’ente avrà verificato le dichiarazioni dei richiedenti, provvederà (si stima entro 15 giorni) ad inoltrare domanda all’INPS. Dopo un’ulteriore verifica, il cittadino riceverà il suo accredito riscattabile presso gli uffici di Poste Italiane

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