Il 2020 nonostante non sia iniziato nel miglior modo, portando una scossa al nostro sistema economico, ha conseguentemente spinto ad una maggiore sensibilità sul tema dell’ambiente e ad interventi mirati a favore di una sostenibilità urbana che abbassi i livelli inquinanti e riduca l’impatto ambientale.

Le città rappresentano il motore dell’economia moderna e attualmente più del 50% della popolazione vive nelle città, si stima che detta percentuale sia destinata ad aumentare negli anni. Sono sufficienti questi dati per comprendere che bisogna incentivare politiche mirate a rispondere alle molteplici  necessità umane, ai fabbisogni energetici e alla costruzione di città più efficienti ad impatto zero sull’ambiente sul clima terreste.

A tal proposito il Ministero della Sviluppo Economico ha introdotto i nuovi Ecobonus, finalizzati ad una ripresa economica nel campo dell’edilizia più “verde” e con maggiore attenzione all’ambiente.

Abbiamo sentito parlare tanto recentemente degli nuovi eco-incentivi che il governo sta stanziando a favore dei lavori di ristrutturazione relativi all’efficientamento energetico, adeguamento antisismico, a favore dell’installazione del fotovoltaico e tutto ciò che possa rendere più ecosostenibile e green i nostri appartamenti.

Nell’analizzare l’attuale quadro strumentale di governo del territorio e mettendo a paragone l’Italia con altri paesi europei come Svezia, Danimarca e Germania, si evince che gli investimenti effettuati su un futuro più “green” per le città ecostostenibili sono numerosi rispetto al nostro paese, che non può vantare altrettante iniziative.

Dopo anni finalmente con l’arrivo del superbonus 110% si spera si possa intervenire su condomini, appartamenti per un adeguato efficientamento sismico, energetico e nella riduzione di gas inquinanti, ringiovanendo cosi il vecchio tessuto urbano delle nostre città.

Chiariamo in pochi punti chi sono i beneficiari, di che si tratta e su quali interventi sono attuabili.

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Il decreto di rilancio (D.L.n.34/2020) prevede la possibilità di portare delle detrazioni fiscali per lavori effettuati mirati ad una miglioria dell’efficienza energetica, adeguamento sismico, con detrazioni fiscali fino al 110% dell’importo versato.

Il bonus riguarda le spese sostenute dal 1° Luglio 2020 al 31 Dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote quote annuali di pari importo. Ovviamente non tutti potranno beneficiare del Superbonus 110% ma solamente alcuni beneficiari come:

  • dai condomini;
  • dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unita’ immobiliari;
  • dagli  Istituti  autonomi  case popolari (IACP) comunque denominati nonchè dagli enti aventi le stesse finalità sociali  dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società  che  rispondono ai requisiti della legislazione  europea  in  materia  di  “in  house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro  proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
  • dalle cooperative di abitazione  a  proprietà  indivisa,  per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e  assegnati in godimento ai propri soci;

Per ricevere il bonus si potranno adottare due modalità di richiesta, indipendentemente dalla volontà del richiedente e dalla più adeguata tipologia di lavori che si è svolto, possiamo suddividerli in due tipologie:

  • Sconto in fattura: per un contributo,  sotto  forma  di  sconto  sul  corrispettivo dovuto fino a  un  importo  massimo  pari  al          corrispettivo  dovuto, anticipato dal fornitore  che  ha  effettuato  gli  interventi  e  da quest’ultimo  recuperato  sotto  forma  di  credito  d’imposta,   con facoltà di successiva cessione del credito ad  altri  soggetti,  ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  • Credito di imposta: per la trasformazione  del  corrispondente  importo  in  credito d’imposta, con facolta’ di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

L’autore dell’articolo è Antonino Zito, architetto urbanista laureto nel 2017 dopo aver conseguito il diploma tecnico di geometra. Specializzato nella redazione di pratiche edilizie e cura degli aspetti progettuali per interventi di ristrutturazione e nuove costruzioni, inoltre si occupa regolarmente di rilievi, consulenze tecniche e perizie. Dal 2020 fa parte del network professionale operativo TerritorioItalia.it
Consegue nel 2020 la certificazione Autodesk riconosciuta a livello europeo e prosegue un programma di formazione per la rappresentazione grafica 3D e fotorealistica.

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Quali lavori edili rientrano nel bonus 110%

L’applicazione di strumenti innovativi, mirati ad un’architettura “bioclimatica” (o Green Building), nella costruzione di edifici di nuova fondazione o in fase di ristrutturazione e recupero, permette di migliorarne la qualità ambientale e di abbattere l’impatto sull’ecosistema.

Negli ultimi anni sono stati messi in atto nuovi metodi di edificazione a livello internazionale, mirati allo sviluppo di sistemi di certificazione energetica ambientale, al fine di valutare le performance degli edifici durante il loro intero ciclo di vita.

Tali sistemi permettono oggi di monitorare costantemente i consumi energetici, il loro impatto sull’ambiente, permettendo di attuare nuove tecnologie volte alla realizzazione di edifici all’avanguardia e in perfetta sintonia con gli ambienti in cui vengono edificati.

Vengono cosi inclusi tutti quei interventi riguardarti l’isolamento  termico  delle  superfici  opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della  superficie  disperdente lorda dell’edificio medesimo. La  detrazione  di  cui  alla  presente lettera e’ calcolata su un  ammontare  complessivo  delle  spese  non superiore a € 60.000  moltiplicato  per  il  numero  delle  unita’ immobiliari  che  compongono   l’edificio.

Se vuoi approfondire l’argomento ti consigliamo l’articolo “Superbonus casa 110% come funziona

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Interventi  sulle  parti  comuni (condomini), degli   edifici   per   la sostituzione degli impianti di  climatizzazione  invernale  esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il condizionamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla  classe  A, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici,  anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e di microgenerazione. La detrazione prevista per queste tipologie di è calcolata su un ammontare complessivo delle  spese  non  superiore a € 30.000 moltiplicato per il numero delle unita’  immobiliari  che compongono l’edificio ed e’ riconosciuta anche per le spese  relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Per una facile comprensione di alcuni aspetti tecnici ti consigliamo di leggere l’articolo “Classe energetica” che spiega con parole semplici il concetto di efficienza energetica delle abitazioni.

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Interventi sugli  edifici  unifamiliari (immobili privati), per  la  sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale  esistenti  con  impianti per il riscaldamento, condizionamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di  calore,  ivi  inclusi  gli  impianti  ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici. La detrazione di cui  alla presente lettera e’ calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a € 30.000 ed e’ riconosciuta  anche  per  le  spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Interventi sugli  edifici  unifamiliari (immobili privati), per  la  sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale  esistenti  con  impianti per il riscaldamento, condizionamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di  calore,  ivi  inclusi  gli  impianti  ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici. La detrazione di cui  alla presente lettera e’ calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a € 30.000 ed e’ riconosciuta  anche  per  le  spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Interventi mirati alla al miglioramento più possibile ad una classe energetica più alta (ad esempio installazione di nuovi infissi isolanti, cappotti esterni o interni, ecc) da dimostrare mediante presentazione dell’attestazione di prestazione energetica (A.P.E) in condizione attuale dell’immobile e successivamente ristrutturato, il tutto rilasciato da un tecnico abilitato.

Interventi mirati all’adozione di misure antisismiche e adeguamento sismico in riguardo delle normative vigenti, per edifici ubicati in base alle zone sismiche comprendenti rischio sismico 1 – 2 – 3 (esclusi gli edifici in zona 4). I lavori ovviamente devono essere eseguiti da professionisti del settore e nella progettazione strutturale, direzione lavori e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza.

Installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici all’interno degli edifici, a favore di una mobilità sempre più eco sostenibile e basso impatto inquinante sull’ambiente.

Recupero del patrimonio edilizio esistente, attraverso opere strutturali avvalendosi di materiali moderni, un ripristino dell’immobile adeguandolo ai nuovi sistemi di miglioramento termico, idrico ed energetico. Il ripristino filologico della storia dell’immobile e un restauro conservativo hanno un riscontro positivo sulla ripresa del tessuto urbano esistente ed è un incentivo per la riqualificazione urbana delle città.

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Interventi  sulle  parti  comuni (condomini), degli   edifici   per   la sostituzione degli impianti di  climatizzazione  invernale  esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il condizionamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla  classe  A, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici,  anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e di microgenerazione. La detrazione prevista per queste tipologie di è calcolata su un ammontare complessivo delle  spese  non  superiore a € 30.000 moltiplicato per il numero delle unita’  immobiliari  che compongono l’edificio ed e’ riconosciuta anche per le spese  relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Interventi sugli  edifici  unifamiliari (immobili privati), per  la  sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale  esistenti  con  impianti per il riscaldamento, condizionamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di  calore,  ivi  inclusi  gli  impianti  ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici. La detrazione di cui  alla presente lettera e’ calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a € 30.000 ed e’ riconosciuta  anche  per  le  spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Interventi mirati alla al miglioramento più possibile ad una classe energetica più alta (ad esempio installazione di nuovi infissi isolanti, cappotti esterni o interni, ecc) da dimostrare mediante presentazione dell’attestazione di prestazione energetica (A.P.E) in condizione attuale dell’immobile e successivamente ristrutturato, il tutto rilasciato da un tecnico abilitato.

Interventi mirati all’adozione di misure antisismiche e adeguamento sismico in riguardo delle normative vigenti, per edifici ubicati in base alle zone sismiche comprendenti rischio sismico 1 – 2 – 3 (esclusi gli edifici in zona 4). I lavori ovviamente devono essere eseguiti da professionisti del settore e nella progettazione strutturale, direzione lavori e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza.

Installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici all’interno degli edifici, a favore di una mobilità sempre più eco sostenibile e basso impatto inquinante sull’ambiente.

Recupero del patrimonio edilizio esistente, attraverso opere strutturali avvalendosi di materiali moderni, un ripristino dell’immobile adeguandolo ai nuovi sistemi di miglioramento termico, idrico ed energetico. Il ripristino filologico della storia dell’immobile e un restauro conservativo hanno un riscontro positivo sulla ripresa del tessuto urbano esistente ed è un incentivo per la riqualificazione urbana delle città.

Come fare per richiedere il bonus 110%

Se hai intenzione di effettuare dei lavori all’interno del tuo appartamento o a livello condominiale, è opportuno affidarsi a un tecnico esperto nel settore che valuterà l’intervento necessario, calcolando le spese da sostenere e il miglior impianto da installare per le proprie esigenze.

Per i beneficiari del Superbonus sarà l’occasione per adeguarsi ad un sistema di risparmio energetico, idrico e di certo anche ad un sistema di sostenibilità urbana! Si beneficerà a lungo termine su consumi  ridotti e di conseguenza ad un risparmio sulle vostre bollette!

Basti pensare che diverse città europee hanno attuato negli interventi di riqualificazione urbana di consistenti parti di città o interi quartieri o di aree urbane degradate, mirando alla realizzazione di nuovi centri hi-tech con tecnologie del tutto nuove e a zero impatto sull’ambiente.

Un esempio lo è il quartiere di BO-02 nel cuore della città svedese Malmò dove grazie alla riqualificazione del vecchio porto commerciale e nel “ringiovanimento” delle vecchie strutture, ha creato un nuovo quartiere moderno, funzionale e ad impatto zero avendo un importante impatto sul mercato immobiliare e sul miglioramento di qualità della vita nel quartiere!

Interventi mirati di questo genere accresceranno di molto il valore del vostro immobile rendendolo un domani, concorrenziale nel mercato!

Attenzione ai furbetti perché saranno previste delle  sanzioni  penali  ove  il  fatto costituisca  reato,  ai  soggetti  che  rilasciano attestazioni   e asseverazioni  infedeli e si  applica   la   sanzione   amministrativa pecuniaria da € 2.000 a € 15.000 per  ciascuna  attestazione  o asseverazione infedele resa!!

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