Ti sei accorto che oggi trovare un lavoro è quasi impossibile e vuoi diventare imprenditore di te stesso? Sei stufo del tuo capo e vuoi cambiare vita? Magari ti piacerebbe trasferirti con la familia in campagna o al mare? Considera allora l’idea di aprire un B&B, di questi tempi tale scelta sembra riservare molte soddisfazioni!

Ma attento a non commettere errori, o rischi di essere inghiottito dal vortice della burocrazia. Vediamo assieme come dobbiamo procedere.

Come procedere?

Innanzitutto devi prendere una decisione: ti accontenti di offrire un numero limitato di stanze e posti letto o vuoi dar vita a qualcosa di più importante? Nel primo caso eviteresti di perdere tempo in lungaggini burocratiche di varia natura: non ti servirebbe la Partita Iva e non dovresti registrarti allo sportello delle imprese. Nell’altro, ovviamente, diventeresti un affittacamere a tutti gli effetti e saresti tenuto ad avere i suddetti requisiti.

Le normative che regolamentano la differenza tra Bed & Breakfast ed albergo sono perlopiù regionali. Per sapere quindi quante stanze e quanti posti letto potai offrire, dovrai informarti presso il SUAP (Sportello Unico per Attività Produttive). Superata questa fase, trovata la casa che faccia al caso tuo e comprati tutti gli arredi necessari, dovrai segnalare agli enti preposti l’avvio dell’attività tramite SCIA.

Tieni presente che, per quanto riguarda la documentazione da produrre, ancora una volta sarai soggetto a leggi regionali. In genere si richiedono:

  • Assicurazione per la responsabilità civile
  • Planimetria dell‘immobile
  • Documenti che ne attestino la proprietà, la locazione, il comodato …

A chi rivolgersi?

Per aprire un B&B avrete in linea di massima bisogno di rivolgervi a:

  • Tecnici (geometri, ingegneri o architetti) che verifichino l’idoneità dell’immobile e che rilascino un attestato di conformità;
  • Tecnici (geometri, ingegneri o architetti) che verifichino il rispetto di tutte le norme di sicurezza (impianti elettrici, del gas, misure antincendio, ecc.)
  • Un agente assicurativo di comprovata affidabilità;
  • Impiegati comunali per la presentazione della pratica

Cosa fare una volta aperto il B&B?

Una volta aperto il B&B, ovviamente, dovrai iniziare a guadagnare qualcosa che ti consenta di sopravvivere e rientrare nelle spese. Come? Innanzitutto pubblicizzandoti. La prima cosa da fare, se proprio non vuoi ricorrere ai canali di promozione abituali (e spesso costosi) è affidarti ad internet. Realizza un sito, metti foto, attrezzati per ricevere i pagamenti tramite bonifico o paypal. I siti a cui potrai rivolgerti traendone effettivo profitto sono:

  • Booking.com (in cambio dovrai corrispondere il 15% degli incassi ricavati tramite il sito, cifra del tutto irrisoria)
  • Airbnb
  • Trivago
  • Tripadvisor

Soprattutto all’inizio dell’attività punta, oltre che sulla pubblicità, sulla qualità ed il costo del servizio. I primi tempi saranno un po’ duri, ma prezzi bassi si traducono in maggiore affluenza, in maggiore visibilità sui suddetti siti ed in maggiori guadagni. Ovviamente ciò deve avvenire salvaguardando sempre la qualità dell’offerta.

Costi e tempi

Per quanto riguarda i costi ed i tempi di apertura di un Bed&Breakfast non puoi che aspettarti una notevole varietà di risposte. Hai già un immobile adeguato? Devi comprarlo? Vuoi affittarlo? Bisogna restaurare la struttura? Intendi gestirlo “in famiglia”? Come vedi è proprio impossibile stabilire un costo standard per l’avvio dell’attività.

Anche per i tempi tutto sommato il discorso è identico: devi solo procurarti la necessaria documentazione? Devi aspettare che si concludano dei lavori? Devi trovare del personale qualificato da mettere alle tue dipendenze? In sostanza quindi sia l’uno che l’altro parametro dipendono molto dalle tue esigenze e dai tuoi desideri…

Non trascurare l’aspetto finanziario, redigi un business plan, è un docuemtno fondamentale per conoscere quali spese dovrai affrontare e quali introiti dovrai attenderti dalla nuova attività. In bocca al lupo …

 

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