Le bollette, la spesa, gli imprevisti ed anche il mutuo di casa: questo mese è impossibile sbarcare il lunario! Cosa succederebbe se non versassi la rata? Sicuramente niente di buono, ma in caso di necessità è possibile evitare di pagare il mutuo (almeno per qualche tempo). Scopri con questo articolo come e quando ciò sia fattibile.

Mancato pagamento o ritardo?

Può sempre capitare, soprattutto quando il mutuo abbraccia lunghi periodi di tempo, che ci si trovi impossibilitati a corrispondere una o più rate. 

Complice la crisi economica che da anni attanaglia la maggior parte delle famiglie che vivono e (forse) lavorano nel nostro paese, le leggi sui mutui hanno recentemente subito delle variazioni.

A far data dal 2016 infatti chi non riesce a pagare alcune rate del mutuo non perde più la casa. Le banche hanno ricevuto esplicito divieto di espropriare l’immobile a meno che il versamento non venga corrisposto per 18 mensilità (a questo punto non si tratta più di ritardo ma di mancato pagamento). Soltanto in questo caso infatti la banca sarà autorizzata ad acquisire la casa e a venderla all’asta. Se l’incanto dovesse fruttare all’istituto di credito una cifra maggiore rispetto all’intero importo del debito contratto dal cliente è tenuta a versare a quest’ultimo l’eventuale differenza.

La nuova normativa prevede inoltre che un ricavo inferiore alla somma prestata non autorizza comunque la banca a rivalersi su chi ha contratto il mutuo. L’esproprio della casa insomma basta da solo ad estinguere il debito.

 

Cosa fare se si ritiene di non poter pagare le prossime rate del mutuo?

Se avete perso il lavoro, vi trovate costretti ad affrontare gravose spese impreviste o per il momento non avete sufficiente liquidità, non disperatevi. Ma non cullatevi nemmeno sugli allori, è ovvio. Andate invece in banca il prima possibile e, dimostrate le ragioni della vostra richiesta, cercate di ottenere una dilazione o, se siete sicuri che il vostro sia un disguido momentaneo, comunicate che siete in una momentanea situazione critica e ritarderete nel pagamento di qualche rata. Certo, vi verranno addebitate delle piccole somme a titolo di mora e intessi, ma il gioco vale la candela.

Se riuscite a dimostrare che i vostri problemi non dipendono da malafede ma, ad esempio, dalla perdita del lavoro per legge dovete essere tutelati. In particolare la banca sarà tenuta a rinegoziare il mutuo o addirittura a sospenderlo per un certo periodo di tempo o ancora ad ideare un piano di rientro studiato ad hoc. In quest’ultimo caso la richiesta dovrà essere avallata da un giudice.

Moratoria mutui 2018

E’ stato prorogato al 31 luglio 2018 l’Accordo per il Credito 2015, per la sospensione del pagamento dei mutui, in accordo con l’Associazione dei Consumatori.

Grazie a questo accordo, le famiglie hanno possibilità di sospendere e posticipare il pagamento delle rate per 12 mesi. Questa misura ha già interessato nel 2017 oltre 16 mila famiglie sospendendo rate di finanziamenti e mutui per 480 milioni.

In Italia le famiglie hanno usufruito della moratoria sia per finanziamenti al consumo con prevalenza al sud con oltre il 41 % e per i mutui con il record al nord dove circa il 50% ha ottenuto agevolazioni da questa misura.

 

Come comportarsi se la situazione è compromessa

Troppe rate non pagate e la situazione precipita. Lettere intimidatorie dalla banca, società di recupero crediti e ingiunzioni dallo studio legale sono alcune delle azioni messe in atto dal creditore per iniziare il recupero del credito insoluto. L’epilogo è la vendita all’asta dell’immobile che la banca ha in garanzia.

Eppure esistono vie di uscita da queste situazioni, la più conosciuta è una prassi chiamata saldo & stralcio.

Permette al debitore di ridurre drasticamente il debito e di cancellare un pignoramento attraverso una trattativa che viene intrapresa con l’ufficio legale della banca o della società della finanziaria.

Certo, è sconsigliato il fai da te, per condurre determinate trattative è necessario il supporto di un team composto da esperti legali, professionisti tecnici e un notaio, per questo motivo consigliamo di affidarsi a professionisti esperti in questo tipo di soluzioni.

Si contano in Italia oggi, circa 270 mila case all’asta. In altre parole, 270 mila famiglie che rischiano di perderla. Le operazioni di saldo & stralcio paradossalmente possono trovare soluzione a molte pratiche di contenzioso con risultati che accontentano sia la banca che il cliente moroso.

 

Come fare per sospendere il mutuo

In caso di necessità poi si può richiedere persino la sospensione del mutuo. Il provvedimento resta valido per 12 mesi consecutivi. Per beneficiare di questo privilegio è necessario aver già versato 24 rate e che la cifra sia stata destinata all’acquisto della prima casa. Questa deroga viene concessa se, oltre alle suddette condizioni, si verificano altri fattori:

  • perdita di lavoro (da almeno 1 mese)
  • morte del contraente
  • perdita di autosufficienza da parte di chi ha contratto il mutuo

Quali sono le conseguenze se non pago il mutuo?

Innanzitutto, come già accennato, la perdita immediata della casa. In secondo luogo la mancata corresponsione delle rate del mutuo si traduce in una segnalazione alle banche dati dei cattivi pagatori quali CRIF, Cerved e altre. Sono banche dati in uso alle banche, che raccolgono e gestiscono le informazioni di tutti i cittadini italiani e ne tracciano la storia economica, rapporti con banche, finanziarie e simili.

Questi soggetti raccolgono tutti i dati relativi ai nostri prestiti finanziari, mutui e altre informazioni simili relative ad ogni singolo cittadino.

Essere segnalati come “cattivi pagatori” chiuderà per molti anni le possibilità di ottenere nuovi prestiti.