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Ristrutturare il vostro vecchio condominio non è più solo una questione di gusto, ma è diventata una vera necessità? Temete che tutte le migliorie da apportare alle vostre case vi possano svuotare i portafogli? Non preoccupatevi, per fortuna, anche quest’anno il fisco ha concesso dei bonus

I bonus fiscali 

Le agevolazioni fiscali condominiali possono riguardare diverse tipologie di lavori. Nello specifico al momento la legge prevede l’erogazione di bonus per:

  • ristrutturazione
  • interventi mirati a ricavare un complessivo risparmio energetico
  • sistemazione del verde

Bonus per la ristrutturazione 

I bonus per la ristrutturazione possono essere richiesti sino al prossimo 31 dicembre. In genere riguardano le eventuali migliorie apportate alle parti comuni di uno stabile. Si intende quindi che i condomini abbiano deciso di riparare o migliorare le fondazioni dell’edificio, gli ascensori, il tetto e simili. La legge prevede che i richiedenti possano usufruire di una detrazione IRPEF pari al 50% dell’importo per una spesa massima pari a 96 mila euro.

Per ottenere il bonus è necessario che nel condominio siano stati realizzati:

  • interventi di manutenzione ordinaria (p.es. dipingere le pareti)
  • opere di manutenzione straordinaria (p.es. installare degli ascensori)
  • lavori su palazzi storici o di interesse artistico inerenti restauri
  • semplici lavori di ristrutturazioni

Le varie detrazioni previste spettano, in misura proporzionale, ad ogni inquilino che abbia contribuito economicamente alla realizzazione dei lavori. Per ottenere il bonus è sufficiente farne richiesta nella dichiarazione dei redditi (corredata dei nuovi dati catastali). Tutti i pagamenti però devono essere effettuati tramite bonifico.

Bonus mobili mobili condominiali

Anche nel caso del bonus mobile si ha diritto ad una detrazione IRPEF pari al 50% della spesa la quale ammonterà al massimo a 10 mila euro per appartamento. L’agevolazione fiscale è permessa se i condomini acquistano mobili o elettrodomestici per aree di uso comune o per l’eventuale guardiola del portiere.

Per ottenere il bonus mobile è necessario che vengano prima avviati dei lavori di ristrutturazione dell’immobile. Inoltre lo sgravio non riguarda strutture i cui lavori di manutenzione siano iniziati prima del 2017. Per godere di questo beneficio è necessario che i condomini acquistino mobili ed elettrodomestici pagando con bonifico o, in alternativa, carte di debito/credito.

Gli ecobonus condominiali

Gli ecobonus sono in generale erogati a chi rende i condomini meno inquinanti. Le detrazioni, applicabili su tutte le spese compiute tra l’inizio del 2017 ed il 31 dicembre 2021, saranno calcolate su un tetto massimo di spesa pari a 40 mila euro per appartamento.

Perché si possa usufruire del beneficio è necessario che il condominio presenti un’attestato di prestazione energetica all’ENEA e che superi eventuali controlli a sorpresa. La richiesta deve pervenire all’ente entro i 3 mesi dalla cessazione dei lavori. In generale gli sgravi previsti avranno importo oscillante tra il 70% ed il 75%.

La new entry: il bonus verde condominiale

Il fisco ha pensato quest’anno di introdurre un nuovo parametro per l’ottenimento di eventuali bonus condominiali. In particolare sarà possibile effettuare una detrazione IRPEF del 36% nel caso in cui il condominio decidesse di autorizzare dei lavori per la sistemazione del verde o per realizzare dei giardinetti o delle oasi all’interno del complesso. Il tetto massimo di spesa è stato fissato a 5000 euro per appartamento. Anche in questo caso lo sgravio viene erogato tramite la dichiarazione dei redditi che sarà corredata di documenti che attestino la realizzazione dei suddetti lavori.

Come presentare domanda per ottenere i bonus fiscali condominiali 

Per ottenere i suddetti bonus fiscali sarà necessario presentare domanda all’ENEA per tutti i lavori iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno corrente. Andranno inoltre presentati all’ufficio delle entrate varie attestazioni e richieste inerenti ai lavori svolti. Nel dettaglio si allegheranno:

  • domande di accatastamento
  • eventuali ricevute IMU
  • verbali condominiali in cui sia possibile evincere la delibera di effettuare i lavori e la conseguente ripartizione dei costi
  • concessioni e permessi
  • documentazione comprovante l’acquisto di beni comuni o il pagamento dei lavori

Tutti i versamenti inoltre dovranno essere effettuati tramite bonifico. All’atto del pagamento sarà necessario specificare la causale, il codice fiscale del privato o del condominio che beneficerà di agevolazioni fiscali, codice fiscale e P.Iva di chi riceve il denaro.

 

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